In diretta dal Corriere dello SportIn diretta dal Corriere dello Sport :

L’atteggiamento psicologico del portiere in partita

Pubblicato il 11 luglio 2010 in Numero 1

Si dice che un portiere deve essere “forte di testa”. E’ una sacrosanta verità.

Nessun giocatore in campo ha bisogno di una forza psicologica pari a quella del portiere, che sa di non poter sbagliare. Perché le occasioni che lo vedranno protagonista in partita potrebbero essere poche e magari cronologicamente distanti fra loro, facendogli rischiare di perdere la necessaria concentrazione. Perché dovrà avere un atteggiamento comunque positivo in caso di errore o di gol subito. Perché dovrà essere il sostegno fondamentale per tutta la squadra nei momenti di difficoltà della partita.

leggi tutto

La psicologia dello sport: settori di ricerca e applicazione (terza parte)

Pubblicato il 21 giugno 2010 in Medicina e psicologia dello sport

(segue)
6. Attività motoria e salute

Attività motorie di intensità e durata sufficienti determinano effetti vantaggiosi sul piano fisico e mentale. Come risultato a lungo termine si ha il miglioramento delle funzionalità intellettive, innalzamento della fiducia, aumento della stabilità emozionale, mentre ansia, tensione e depressione diminuiscono. Se poi l’attività è svolta in un contesto gruppo si ottengono i benefici derivanti dalle relazioni interpersonali.

leggi tutto

Del Neri. Analisi tattica linea difensiva

Pubblicato il 20 maggio 2010 in Tecnica e tattica

Ecco alcune situazioni tattiche riprese in occasione di un allenamento della Sampdoria a Bogliasco e analizzate per gli amici di Calciomeeting.

Nelle immagini il tecnico Luigi Del Neri alle prese con una seduta tattica sulla linea difensiva.

leggi tutto

La psicologia dello sport: settori di ricerca e applicazione (seconda parte)

Pubblicato il 11 maggio 2010 in Medicina e psicologia dello sport

(segue)

4. Preparazione mentale

Le abilità mentali possono essere apprese e sviluppate attraverso adeguate procedure di mental training (“imparare” ad allenare anche la mente), purchè allenate in modo sistematico per lungo tempo. Si suddividono in abilità di base e abilità avanzate. Tra quelle di base sono comprese l’identificazione degli obiettivi standard di prestazione da conseguire in un lasso di tempo prestabilito (goal-setting), l’imagery (= rappresentazione mentale multisensoriale della prestazione o di sue parti), il rilassamento psico-somatico, il controllo dei pensieri.

leggi tutto

La psicologia dello sport: settori di ricerca e applicazione (prima parte)

Pubblicato il 23 aprile 2010 in Medicina e psicologia dello sport

L’International Society of Sport Psychology (ISSP) è la prima associazione a livello mondiale della psicologia dello sport e il merito della sua fondazione è del professor Ferruccio Antonelli, che grazie alle sue capacità propositive e realizzative promosse il 1° Congresso Mondiale di Psicologia dello Sport che si tenne a Roma nell’aprile del 1965. L’ISSP nelle sue linee guida stabilisce che la psicologia dello sport si fonda su attività di studio, ricerca e applicazione nell’ambito delle attività motorie e sportive praticate da persone di qualsiasi età, di entrambi i sessi e di diverso livello.

leggi tutto

Come gestire il pre-gara

Pubblicato il 14 aprile 2010 in Metodologia dello sport

Sono fasi delicate quelle che precedono una competizione. Perché i calciatori mantengano la giusta concentrazione è bene non lasciare niente al caso e curare ogni dettaglio. Il giorno della gara, per esempio, si pone la questione, tra l'altro, di come gestire il periodo che intercorre tra la colazione e il pranzo. Infatti vi è il rischio di rendere questo lasso di tempo o troppo banale o troppo stressante e, quindi, di ingenerare ansia nei calciatori.

leggi tutto

Le correzioni della bisettrice in situazioni particolari

Pubblicato il 6 aprile 2010 in Numero 1

Esistono delle situazioni di gioco in cui la posizione corretta del portiere non è esattamente sulla bisettrice classica, ma in una posizione leggermente diversa, a destra o a sinistra della stessa.
Chiaramente le esemplificazioni qui proposte rappresentano la pura teoria della preparazione del portiere; saranno l’istinto, la sensibilità e l’esperienza del singolo elemento che porteranno lo stesso a correggere la posizione in relazione alla particolare situazione da affrontare.

leggi tutto

Breve storia della psicologia dello sport in Italia e nel mondo

Pubblicato il 22 marzo 2010 in Medicina e psicologia dello sport

Alle Olimpiadi di Melbourne del 1956 tutti gli atleti italiani furono scelti in base ad una valutazione tecnica, medica e, per la prima volta, anche psicologica. Lo psicologo che in quel momento era stato incaricato di somministrare i test era il professor Ferruccio Antonelli, psichiatria di fama e sportivo. Tornando indietro negli anni crediamo che possa essere straordinariamente interessante e significativo riportare fedelmente quello che il professor Antonelli raccontò in una successiva intervista

leggi tutto

Tutela assicurativa dei collaboratori in ambito dilettantistico

Pubblicato il 18 marzo 2010 in Diritto sportivo

Il tema giuridico in questione, non privo di un certo interesse, é stato oggetto di una recentissima pronuncia del Tribunale di Pescara -Sez. Lavoro- cui si era rivolto un soggetto al fine di ottenere il risarcimento dei danni subiti in conseguenza di un sinistro occorso nel mentre questi faceva rientro, con mezzo proprio, nella propria abitazione dal luogo di lavoro.
In particolare, il ricorrente riteneva di avere diritto al risarcimento dei danni da parte dell'I.N.A.I.L., invocando l'istituto del c.d. infortunio in itinere, attesa, a suo dire, la natura subordinata dell'attività lavorativa svolta con mansioni di Direttore Sportivo in favore di un sodalizio calcistico dilettantistico.

 

leggi tutto

La tecarterapia in ambito sportivo

Pubblicato il 12 marzo 2010 in Fisioterapia

La tecarterapia è nata e si è sviluppata in ambito sportivo professionistico, in collaborazione con i principali poli universitari specialistici in medicina sportiva. Ogni giorno permette a migliaia di atleti infortunati di rimettersi in gara in tempi rapidissimi. E’ una terapia diffusa a livello internazionale ed è utilizzata con successo per trattare atleti di varie specialità. La tecarterapia è un metodo innovativo che associa tecnologia e manualità per incontrare le più diverse esigenze della fisioterapia.

leggi tutto

Tecnica calcistica: metodologia d’insegnamento

Pubblicato il 8 marzo 2010 in Metodologia dello sport

L’insegnamento della tecnica calcistica è da sempre uno degli argomenti più trattati nella letteratura specializzata, nei corsi, nei convegni sul calcio. Affrontarlo espone sempre al rischio di essere ripetitivi, scontati, se non addirittura banali, ma vale la pena di rischiare, in particolare per porre l’accento su un aspetto che trovo fondamentale: il metodo. Sappiamo quanto sia importante dedicare più tempo possibile all’insegnamento della tecnica in particolare in ambito di settore giovanile, ma non sempre questa consapevolezza è accompagnata da una visione a 360 gradi di tutti gli aspetti importanti che concorrono al raggiungimento degli obbiettivi prefissati.

leggi tutto

La circolarità della comunicazione calcistica

Pubblicato il 3 marzo 2010 in Interviste

Pierfrancesco Visci, Direttore Sportivo FIGC e giornalista pubblicista, è attualmente collaboratore tecnico di Andrea Iaconi al Grosseto (Serie B). Calciomeeting gli ha chiesto un parere sul ruolo della comunicazione nelle società di calcio.
« Vorrei fare una premessa. Una delle differenze fondamentali tra il calcio italiano e quello inglese (ed in parte spagnolo) è che nel nostro Paese l’azienda sportiva viene considerata troppo spesso come una sorta di “playstation”. Un diversivo domenicale di imprenditori annoiati che trovano nel calcio l’evasione naturale alle proprie fatiche settimanali. Certo, non è sempre così ma spesso lo è.

leggi tutto

Il centrocampista centrale nel 4-3-3

Pubblicato il 25 febbraio 2010 in Tecnica e tattica

In tutti i sistemi di gioco la figura del centrocampista centrale ha un’importanza notevole, ma è nello sviluppo del 4-3-3 che risulta determinante.
Nella fase di possesso, il centrocampista centrale deve fungere da riferimento nella costruzione della manovra. Deve quindi possedere doti di smarcamento per permettere ai compagni di individuare una soluzione di passaggio veloce e sicura, favorendo lo sviluppo della manovra offensiva. La tecnica di base deve essere utilizzata per rendere le giocate utili alla squadra e non per esaltare il puro gesto tecnico, fine a se stesso. Questo aiuterà il centrocampista centrale a migliorare la propria “geometricità”, indispensabile per diventare un riferimento sicuro e affidabile.

leggi tutto

Trasformazione delle associazioni sportive dilettantistiche in società di capitali

Pubblicato il 22 febbraio 2010 in Diritto sportivo

Il tema in argomento, prima di essere specificamente e sinteticamente trattato in questa sede, impone di procedere ad un sommario inquadramento dell'istituto della c.d. trasformazione degli enti, il quale trova puntuale disciplina in seno agli artt. 2498 ss. del codice civile. In particolare, l'art. 2498 c.c. dispone che “con la trasformazione, l'ente trasformato conserva i diritti e gli obblighi, e prosegue in tutti i rapporti, anche processuali, dell'ente che ha effettuato la trasformazione”. Ne discende che il tratto distintivo della fattispecie giuridica de qua è individuabile nella continuità delle posizioni giuridiche, attive e passive, a seguito del mutamento della struttura organizzativa di un determinato ente collettivo. La disciplina civilistica prevede, in particolare, la c.d. trasformazione eterogenea che, in definitiva, costituisce, ai nostri fini argomentativi, l'istituto giuridico di riferimento.

leggi tutto

La posizione del portiere

Pubblicato il 19 febbraio 2010 in Numero 1

Nello stesso modo in cui un difensore deve sapere come posizionarsi rispetto all’avversario e alla posizione del pallone per essere il più efficiente possibile in ogni situazione, così il portiere deve sapersi muovere in porta, e in particolare sulla bisettrice, per essere sempre nella giusta posizione d’intervento.

leggi tutto

Giampaolo, fase non possesso del 4-3-1-2

Pubblicato il 11 febbraio 2010 in Tecnica e tattica

Il sistema di gioco che Marco Giampaolo ha utilizzato quest'anno allenando il Siena è stato il 4-3-1-2.
Una caratteristica dei sistemi di gioco generalmente sviluppati dall'allenatore abruzzese è l'attenta organizzazione in fase di non possesso palla.
Nell'analisi che segue focalizzerò l'attenzione su alcune uscite difensive in fase di non possesso, contro un avversario che schiera una difesa a quattro.

leggi tutto

Tutela del lavoratore subordinato in caso di trasferimento del titolo sportivo

Pubblicato il 6 febbraio 2010 in Diritto sportivo

Il tema in argomento trae spunto da una pronuncia resa, di recente, dalla Corte d'Appello di Torino -sez.lavoro-, avuto specifico riguardo ad una singolare vicenda che ha coinvolto un dipendente (massaggiatore) del Torino Calcio S.p.a..
Questi, già alle dipendenze del predetto sodalizio, era stato successivamente licenziato dal Torino F.C. S.p.a., ovvero a seguito del subentro di una società sportiva di nuova costituzione che, in base alla normativa federale di settore, aveva rilevato il titolo sportivo del Torino Calcio S.p.a..

leggi tutto

La seconda palla nel 4-3-3 di Mourinho

Pubblicato il 6 febbraio 2010 in Tecnica e tattica

Analizzando l’Inter allenata da Josè Mourinho ho osservato alcuni aspetti tecnici interessanti in determinate situazioni di gioco. Gli aspetti offensivi delle squadre di Mourinho possono essere scissi in diverse situazioni. In tutti i sistemi che sviluppa, l’allenatore nerazzurro ripropone una situazione tattica con continuità, quella della riconquista della seconda palla.

leggi tutto

Statuto

Pubblicato il 5 febbraio 2010 in Documenti

1) E’ costituita un’Associazione culturale denominata “ CALCIOMEETING ”.

La costituenda Associazione culturale ha lo stemma come allegato alla lettera “ A “.

2) L’Associazione culturale “ CALCIOMEETING “ ha sede nel Comune di Pescara in Piazza S. D’Acquisto n°15.

3) L’Associazione culturale “ CALCIOMEETING “ non ha fini di lucro è apolitico ed è costituito con lo scopo di favorire lo sviluppo delle attività culturali, ricreative, assistenziali, sportive e del tempo libero intese come efficaci strumenti di elevazione culturale della personalità umana.

leggi tutto

Le lesioni muscolari

Pubblicato il 5 febbraio 2010 in Medicina e psicologia dello sport

Nella pratica di tutte le discipline sportive le lesioni muscolari sono piuttosto frequenti. La maggiore incidenza interessa particolarmente i muscoli ischio-crurali (i muscoli posteriore della coscia) e quelli degli arti inferiori.
Il danno muscolare può essere la conseguenza di un:
- trauma diretto (implica l'esistenza di una forza agente direttamente dall'esterno)
- trauma indiretto (in questo caso è l'atleta stesso che provoca la lesione che può essere causata da una contrazione troppo rapida del muscolo oppure da un iperallungamento, "calcio a vuoto", o ancora da un sovraccarico di lavoro).
La classificazione delle lesioni muscolari viene fatta in relazione all'entità del danno anatomico. Si distinguono in:
- contrattura
- elongazione (stiramento)
- strappo di 1°/2°/3° grado

leggi tutto

Rimedi per il morbo di Osgood-Schlatter, patologia frequente nei giovani calciatori

Pubblicato il 5 febbraio 2010 in Fisioterapia

Il morbo di Osgood-Schlatter, anche noto come osteocondrosi dell'apofisi tibiale anteriore, è una patologia che interessa femmine e maschi in età compresa tra gli 8 -13 anni e tra gli 11-15 anni. Per le femmine il processo di ossificazione dell'apofisi tibiale inizia più precocemente. Nei maschi l'incidenza di questa patologia è tre volte superiore rispetto alle femmine. Nel 25% dei casi la patologia è bilaterale. I soggetti colpiti dal morbo di Osgood-Schlatter sono bambini che praticano sport attivo e prevalentemente coloro i quali usano largamente il quadricipite (es. calciatori, giocatoti di basket, pattinatori, giovani praticanti atletica leggera, ballerini).

leggi tutto

I compiti dell'allenatore-educatore

Pubblicato il 5 febbraio 2010 in Metodologia dello sport

Il ruolo dell’allenatore, sia esso di settore giovanile o di prima squadra, va oltre l’insegnamento del gesto tecnico, degli schemi tattici e dell’allenamento muscolare.
Allenare è educare, e l’allenatore dovrebbe essere un protagonista attivo di esperienze formative non frustranti dei ragazzi che gli si affidano.

leggi tutto

Il numero 1

Pubblicato il 5 febbraio 2010 in Numero 1

E' agevole comprendere l'oggetto e gli argomenti che saranno sviluppati all'interno di questa area tematica perché il titolo dice tutto: il numero uno, il portiere.
Tecnica, tattica, aspetti psicologici, preparazione atletica specifica, statistiche e altro ancora; in definitiva, tutto ciò che riguarda nella sua essenza questo fantastico e affascinante ruolo.
Intanto, possiamo chiederci che significato abbia, in senso generale, il numero uno.

 

leggi tutto

Raffaele Di Napoli: «Il successo della guida tecnica è nello staff»

Pubblicato il 29 gennaio 2010 in Interviste

Nella gestione di una squadra di calcio la possibilità di avvalersi della collaborazione non solo di una figura di riferimento, ma di un gruppo di lavoro è diventata una necessità quasi irrinunciabile.
Ne è sicuro Raffaele Di Napoli (collaboratore tecnico di Salvatore Campilongo, attuale allenatore dell’Empoli  - Serie B -) che si è conquistato la serie cadetta sul campo, dopo una lunga esperienza fatta di sacrifici e soddisfazioni.

leggi tutto

La tutela del vincolo tra società e calciatore al termine dell’addestramento tecnico

Pubblicato il 28 gennaio 2010 in Diritto sportivo

Il vincolo sportivo triennale al quale può essere sottoposto il giovane di serie ex art. 33, c.2, N.O.I.F., è illegittimo in assenza di un’espressa manifestazione di volontà da parte dell’atleta. Con decisione del 23/10/2007, il Giudice Unico F.I.F.A. c/o la Commissione per lo Status dei Calciatori, (Single Judge of the Player's Status Committee) è intervenuto a gamba tesa, per così dire, nei confronti dell'ordinamento sportivo calcistico italiano.

Infatti, attraverso il richiamato provvedimento sono stati manifestati forti dubbi e perplessità circa la legittimità di quanto previsto dall'art. 33, c. 2, N.O.I.F. (Norme Organizzative Interne F.I.G.C.), in base al quale, come é noto, ciascuna società di calcio professionistica può esercitare il diritto di stipulare (di fatto, imponendolo) il primo contratto professionistico con un proprio tesserato (c.d. “giovane di serie”), a conclusione del c.d. periodo di “formazione e addestramento tecnico”.

leggi tutto

Silvia Patruno, manager sportivo: «Juventina e Università del Salento insieme per conciliare calcio e cultura»

Pubblicato il 28 gennaio 2010 in Interviste

Da Lecce è partita un’iniziativa che si spera possa prendere piede e risalire lo "stivale". Si tratta del progetto pedagogico-sportivo realizzato dall’U.S.D. Juventina Lecce e dall’Università del Salento che avvia i giovani all’attività sportiva calcistica dai primi anni dell’età scolare e li accompagna fino in prima squadra, composta prevalentemente da studenti universitari.
Silvia Patruno, manager sportivo, ha coordinato l’organizzazione del convegno tenutosi a Lecce il 27 novembre scorso, in occasione del quale c’è stata la presentazione del progetto, con gli interventi, tra gli altri, del presidente della L.N.D. Regionale Vito Tisci, del presidente dell’U.S. Lecce Giovanni Semeraro, del direttore sportivo dell’U.S.D. Juventina Giorgio Massafra, del giornalista Elio Donno e dei professori Luigi Melica e Stefano Adamo dell’Università del Salento, ideatori del progetto.

leggi tutto
Contattaci per inserire qui la tua pubblicità.

Calciomeeting Risponde

Calciomeeting risponde. Scrivici. scrivici