Associazione Culturale - Calciomeeting - Il calcio parlato e giocato - Medicina e psicologia dello sport
In diretta dal Corriere dello Sport :
La psicologia dello sport: settori di ricerca e applicazione (terza parte)
Pubblicato il 21 giugno 2010 in Medicina e psicologia dello sport
Ferdinando Consorte*
(segue)
6. Attività motoria e salute
Attività motorie di intensità e durata sufficienti determinano effetti vantaggiosi sul piano fisico e mentale. Come risultato a lungo termine si ha il miglioramento delle funzionalità intellettive, innalzamento della fiducia, aumento della stabilità emozionale, mentre ansia, tensione e depressione diminuiscono. Se poi l’attività è svolta in un contesto gruppo si ottengono i benefici derivanti dalle relazioni interpersonali.
leggi tuttoLa psicologia dello sport: settori di ricerca e applicazione (seconda parte)
Pubblicato il 11 maggio 2010 in Medicina e psicologia dello sport
Ferdinando Consorte*
(segue)
4. Preparazione mentale
Le abilità mentali possono essere apprese e sviluppate attraverso adeguate procedure di mental training (“imparare” ad allenare anche la mente), purchè allenate in modo sistematico per lungo tempo. Si suddividono in abilità di base e abilità avanzate. Tra quelle di base sono comprese l’identificazione degli obiettivi standard di prestazione da conseguire in un lasso di tempo prestabilito (goal-setting), l’imagery (= rappresentazione mentale multisensoriale della prestazione o di sue parti), il rilassamento psico-somatico, il controllo dei pensieri.
leggi tuttoLa psicologia dello sport: settori di ricerca e applicazione (prima parte)
Pubblicato il 23 aprile 2010 in Medicina e psicologia dello sport
Ferdinando Consorte*
L’International Society of Sport Psychology (ISSP) è la prima associazione a livello mondiale della psicologia dello sport e il merito della sua fondazione è del professor Ferruccio Antonelli, che grazie alle sue capacità propositive e realizzative promosse il 1° Congresso Mondiale di Psicologia dello Sport che si tenne a Roma nell’aprile del 1965. L’ISSP nelle sue linee guida stabilisce che la psicologia dello sport si fonda su attività di studio, ricerca e applicazione nell’ambito delle attività motorie e sportive praticate da persone di qualsiasi età, di entrambi i sessi e di diverso livello.
leggi tuttoBreve storia della psicologia dello sport in Italia e nel mondo
Pubblicato il 22 marzo 2010 in Medicina e psicologia dello sport
Ferdinando Consorte*
Alle Olimpiadi di Melbourne del 1956 tutti gli atleti italiani furono scelti in base ad una valutazione tecnica, medica e, per la prima volta, anche psicologica. Lo psicologo che in quel momento era stato incaricato di somministrare i test era il professor Ferruccio Antonelli, psichiatria di fama e sportivo. Tornando indietro negli anni crediamo che possa essere straordinariamente interessante e significativo riportare fedelmente quello che il professor Antonelli raccontò in una successiva intervista
leggi tuttoLe lesioni muscolari
Pubblicato il 5 febbraio 2010 in Medicina e psicologia dello sport
Paolo Tamburro*
Nella pratica di tutte le discipline sportive le lesioni muscolari sono piuttosto frequenti. La maggiore incidenza interessa particolarmente i muscoli ischio-crurali (i muscoli posteriore della coscia) e quelli degli arti inferiori.
Il danno muscolare può essere la conseguenza di un:
- trauma diretto (implica l'esistenza di una forza agente direttamente dall'esterno)
- trauma indiretto (in questo caso è l'atleta stesso che provoca la lesione che può essere causata da una contrazione troppo rapida del muscolo oppure da un iperallungamento, "calcio a vuoto", o ancora da un sovraccarico di lavoro).
La classificazione delle lesioni muscolari viene fatta in relazione all'entità del danno anatomico. Si distinguono in:
- contrattura
- elongazione (stiramento)
- strappo di 1°/2°/3° grado





